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mercoledì 16 luglio 2008

Contratti pubblici

Il valore del mercato degli appalti pubblici è pari a 76 miliardi di euro, circa il 5,1% del PIL. Il dato è contenuto nella relazione annuale 2007 dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, presentata il 9 luglio al Parlamento. È un valore che si riferisce ai soli appalti di importo superiore a 150.000 euro, che nel 2007 sono 35.502, mentre quelli di importo inferiore, secondo una stima, sono circa 41.128 per un valore complessivo di 2,7 miliardi di euro. Il mercato degli appalti pubblici registra però alcune problematicità.

- Da parte delle stazioni appaltanti: progettazione carente, erronea formulazione dei requisiti di partecipazione alle gare, mancanza di trasparenza sulla pubblicità dei bandi (che frenano la concorrenza, fanno lievitare i costi di realizzazione dell'opera e allungano i tempi di esecuzione).

- Da parte delle imprese: l'elevato numero delle società a responsabilità limitata (che pone dubbi sulla capacità di questo tipo di imprese di soddisfare le esigenze delle stazioni appaltanti sotto il profilo della solidità patrimoniale e di una gestione aziendale che investa sulla modernizzazione). - Da parte dello Stato: le continue correzioni al Codice dei lavori pubblici ed il continuo ricorso a discipline derogatorie. Occorre dunque individuare un punto di equilibrio tra esigenze di snellezza e necessità di un adeguato controllo sui meccanismi di spesa pubblica, e, per quanto riguarda il problema del contenzioso tra imprese ed amministrazioni, garantire agli investitori e al mercato un sistema snello e tempestivo di rimedi proporzionati.

(fonte governo.it)

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