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giovedì 10 luglio 2008

“La novità della nuova 626” Dlgs 81/08

Il collegamento fra modelli di gestione codificati (Linea guida UNI INAIL,OHSAS 18001) e il Dlgs 231/01

“La novità della nuova 626” Dlgs 81/08

Art. 30. - Modelli di organizzazione e di gestione

1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi: …………

I requisiti del sistema

a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
d) alle attività di sorveglianza sanitaria;
e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.

2. Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 1 deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1.
verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio e sistema disciplinare

3. Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello sistema di controllo sull'attuazione del sistema

4. Il modello organizzativo deve altresi' prevedere un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate.

Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico


Linee guida UNI-INAIL e OHSAS 18001:2007

1 In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all'articolo 6.

2 L'adozione del modello di organizzazione e di gestione di cui al presente articolo nelle imprese fino a 50 lavoratori rientra tra le attività finanziabili ai sensi dell'articolo 11.

Cos’è un sistema di gestione

Per sistema di gestione si intende l’insieme di elementi quali la struttura organizzativa, le risorse umane, finanziarie e produttive, le regole interne, i metodi di lavoro, i percorsi di approvazione e autorizzazione, il passaggio delle informazioni, le procedure e le prassi in uso, i documenti utilizzati.
Tutti gli elementi che costituiscono le regole e il modo di funzionamento di una organizzazione (azienda o ente).
Sistema = insieme di elementi tra loro correlati o interagenti.

Alcuni sistemi di gestione specifici con requisiti codificati

Sistemi di gestione per la qualità
Standard di riferimento UNI EN ISO 9001:2000
Sistemi di gestioni ambientali
Standard di riferimento UNI EN ISO 14001:2004
Sistemi di gestioni per la sicurezza
Standard di riferimento OHSAS 18001:2007

Perché applicare un sistema

Molto spesso: per dimostrare la conformità Rendere evidente un comportamento virtuoso Alcuni colgono questa opportunità per darsi delle regole efficaci Nel caso del Dlgs 231/01

Stabilire delle regole (sistema di gestione) per rispettare quanto previsto dalla legge (compliance) è importante per:

Poter dimostrare la conformità art. 30 Dlgs 81/08 “ 1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa “

Premesso che Responsabilità dell'ente (art. 5)

L'ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio:

a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso;
b) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lettera a).

L'ente non risponde se le persone indicate nel comma 1 hanno agito nell'interesse esclusivo proprio o di terzi.

l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;

il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;

le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;

non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell'organismo di cui alla lettera b).


Art 6 comma 2 i modelli devono rispondere alle seguenti esigenze:

1) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;VDR
2) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire; Procedure e regole
3) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati; Risorse Finanziarie
4) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli; Obblighi informativi -Procedure
5) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. Sanzioni e sistema disciplinare

Come dare applicazione pratica ai sistemi di gestione previsti dal Dlgs 231/01

Vari documenti e guide, fra i quali, di utilizzo più generale :

"Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001" – aggiornate al 31.03.2008 emesse da Confindustria e approvate dal Ministero della Giustizia
Il documento interpreta il Dlgs 231 delineando la struttura e le regole su cui basare il modello di gestione Alcuni elementi sono espressamente citati dal Dlgs 231/01, altri sono invece oggetto dell’elaborazione svolta da confindustria.
La struttura del sistema di gestione in base alle linee guida di confindustria

1) Analisi preliminare dei rischi (possibili rischi di commissione dei reati) e definizione delle misure conseguenti
1.1) Protocolli (regole e procedure di comportamento)
2) Codice etico (o di comportamento) con riferimento ai reati ex D. Lgs. n. 231/2001
2.1) Sistema disciplinare e meccanismi sanzionatori
3) Istituzione di un organismo di vigilanza autonomo e indipendente
3.1) Regolamento e composizione ODV
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