Toscana: un tutor nei cantieri per combattere gli infortuni sul lavoro


Nuove regole per garantire maggiore sicurezza e diminuire gli incidenti, ma anche sopralluoghi, corsi di formazione e nuovi criteri per le società appaltanti. Previsto anche un tour nei vari comuni, in collaborazione con l'Anci per illustrare le novità della legge



La regione Toscana sceglie la strada della sicurezza. A promuovere e garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza all'interno dei cantieri sarà, infatti, la presenza di un tutor specializzato, figura creata per la prima volta durante la costruzione dell'Alta velocità Firenze-Bologna e che ora diventa obbligatoria per legge. Così dice il regolamento attuativo della legge regionale sugli appalti che è stato approvato dalla giunta lunedì scorso su proposta del vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli.
L'obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la sicurezza nei cantieri pubblici per cercare di combattere la piaga degli incidenti sul lavoro, che nei primi 9 mesi del 2008 ha già causato 5 morti nel settore edile ( la metà rispetto ai decessi dello scorso anno). Per fare questo nel 2007 sono stati svolti corsi di formazione per 12mila persone, sono stati effettuati 40mila controlli sulle 300mila aziende presenti nel territorio e 29mila verifiche impiantistiche.
Le nuove regole prevedono l'obbligo per la stazione appaltante di valutare le offerte in primo luogo sulla base del rispetto dei requisiti di sicurezza e non esclusivamente sul criterio economico. La giunta ha anche definito un prezzario regionale sugli importi per le gare. I costi dovranno essere adeguati ogni anno agli effettivi valori di mercato tenendo anche conto della manodopera e delle misure di sicurezza. È previsto anche un tour nei vari comuni, in collaborazione con l'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), per illustrare le novità della legge.


Fonte INAIL
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