Il punto sui dati infortunistici


L’INAIL svolge attività di prevenzione in collaborazione con gli altri attori pubblici competenti e con tutti coloro che partecipano al processo produttivo, in primo luogo con le associazioni datoriali e artigiane e con quelle dei lavoratori, tramite accordi di collaborazione con i Comitati Paritetici.


Compito specifico dell’INAIL è quello di fornire informazione, assistenza e consulenza a sostegno della piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, principalmente nei confronti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese e delle rispettive associazioni di categoria. L’impegno fondamentale dell’Ente, sia nella logica della tutela integrale dei lavoratori, sia nel quadro del contenimento dei costi sociali derivanti dagli infortuni, è rivolto a promuovere ed incentivare in maniera incisiva la cultura della prevenzione.




Il punto sui dati infortunistici

L'andamento degli infortuni denunciati ad INAIL nell'anno 2007 risulta in continua diminuzione rispetto agli anni precedenti (-1,7% rispetto al 2006); il calo ha riguardato tutte le Regioni ad eccezione di Sicilia, Lazio, Calabria e della Provincia di Bolzano. Oltre il 60% degli infortuni è concentrato nel Nord Italia, ma -rapportando il numero degli infortuni con la forza lavoro (cioè il numero degli occupati- fonte ISTAT) la regione con maggior frequenza di accadimento è l'Umbria, seguita dal Friuli Venezia Giulia. Tale andamento è imputabile al tessuto produttivo, caratterizzato da aziende di piccole dimensioni e dalla presenza di lavorazioni tradizionalmente ad alto indice di frequenza di infortunio. Infatti, si confermano a rischio più elevato la lavorazione dei metalli (acciaio, ferro, tubi, strutture, utensili), dei minerali (vetro, piastrelle, cemento, ceramica, etc.) del legno e delle costruzioni.

Gli infortuni mortali denunciati nel 2007 risultano in calo rispetto all'anno precedente. Il dato è ancora provvisorio e diventerà definitivo al 31 ottobre p.v.; il dato stimato indica un valore di 1.210 casi. Tale indicazione è sensibilmente inferiore anche rispetto al 2005, che ha costituito il minimo storico con un valore al di sotto per la prima volta dal dopoguerra dei 1300 casi. Il calo interessa tutte e tre i settori di attività (Industria, Agricoltura e Servizi).

Gli stranieri assicurati all'INAIL nel 2007 sono quasi 3.000.000 in crescita del 19,5% rispetto all'anno precedente. L'incremento si riflette anche sugli infortuni sul lavoro, in crescita del 8,7% rispetto al 2006.
Per quanto riguarda gli infortuni mortali, quelli degli stranieri nel 2007 sono 174 (poco meno del 15% del totale).
Il settore produttivo al primo posto per infortuni, anche mortali, è quello delle Costruzioni.
Marocco, Romania e Albania sono i paesi che pagano il maggior tributo.




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