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lunedì 30 luglio 2012

ATTIVITÀ DI CONTRASTO AGLI INFORTUNI SUL LAVORO E ALLE MALATTIE PROFESSIONALI

Nell'ambito della vigilanza svolta dalle ASL rientrano anche le indagini di polizia giudiziaria in seguito a infortuni gravi e malattie professionali.
L'indagine di polizia giudiziaria d'ufficio è prevista quando si verifica una lesione personale colposa grave o gravissima oppure la morte del lavoratore per un infortunio o una malattia professionale.
Nel caso delle malattie professionali, soprattutto quelle con lunga latenza tra esposizione professionale e malattia, le violazioni possono essere riscontrate o ipotizzate ma, non essendo rilevabili al presente, sovente sono prescritte come violazioni autonome ed attiene al magistrato la valutazione del nesso di causalità tra l'inosservanza e la lesione personale o morte del lavoratore. 
Naturalmente, data la elevata numerosità di eventi da indagare, sia per gli infortuni che per le malattie professionali, vi è la possibilità che il risultato dell'indagine risenta di carenza di selezione sui casi da indagare, spesso perché le informazioni iniziali sono incomplete e frammentarie e non consentono di individuare i casi prettamente accidentali da quelli che potrebbero essere stati determinati da violazioni alle norme di sicurezza sul lavoro.
La presenza di personale medico consente di svolgere, oltre alle indagini per malattia professionale, varie attività di controllo sulla sorveglianza sanitaria effettuata dai medici competenti delle aziende, sia durante le ordinarie ispezioni sia mediante azioni mirate. 
La riduzione del 2010 , è verosimilmente da collegare alla sospensione dell'invio delle relazioni annuali da parte dei medici competenti stabilita dal DLgs 106/2009 in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale previsto dall'art. 40 del DLgs 81/2008.

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