Infotel

venerdì 20 luglio 2012

Esempi di controlli da effettuare su alcuni gruppi antincendio

Gli estintori devono essere sottoposti ad una attenta MANUTENZIONE che si svolge in diverse fasi e in tempi diversi. Una buona SORVEGLIANZA deve essere attuata dall’utente che è tenuto a controllare attentamente e costantemente che l’estintore sia efficiente e sia tenuto nel luogo adatto e nelle condizioni migliori (estintore segnalato da apposito cartello, visibile e facilmente raggiungibile, che abbia la sicura, che il manometro indichi la carica giusta, che non abbia anomalie strutturali, che il cartellino di manutenzione sia presente e ben compilato). 
Con frequenza semestrale deve essere attuato il CONTROLLO da parte di un operatore specializzato (manutentore), misura atta alla valutazione dell’efficienza dell’estintore, procedimento durante il quale viene verificata la tenuta in base alla pressione. 
Con scadenze diverse in base all’estinguente contenuto, gli estintori portatili devono essere sottoposti poi ad una REVISIONE che altro non è che un controllo più approfondito. E’ dovere del produttore fornire tutte le informazioni utili affinché sia effettuata la revisione. 
Durante la revisione viene sostituita la carica.
Gli estintori devono infine essere oggetto di un COLLAUDO previsto dalla legislazione attualmente vigente in materia di apparecchi a pressione. In ogni caso con cadenza almeno ogni sei anni viene effettuata una prova idraulica che verifica la stabilità della bombola. 
Al termine di questa prova non devono verificarsi perdite,trasudazioni o deformazioni di sorta. La data del collaudo e la pressione usata durante la prova devono essere riportate sull’estintore in modo leggibile e indelebile.

CONTROLLO PERIODICO E MANUTENZIONE DI TUTTE LE TUBAZIONI
Ogni cinque anni tutte le tubazioni devono essere sottoposte alla massima pressione di esercizio come specificato nelle norme EN 671-1 e/o EN 671-2
 
REGISTRAZIONE DEI CONTROLLI E DELLE MANUTENZIONI
Dopo ogni controllo ed adozione delle necessarie misure correttive, ogni naspo antincendio ed ogni idrante a muro deve essere etichettato "REVISIONATO" dalla persona competente. 
La persona responsabile deve mantenere una registrazione permanente di ogni ispezione, controllo e collaudo, evidenziando:
- la data (mese ed anno) del controllo e dei collaudi;
- l’annotazione del risultato dei collaudi;
- l’elenco e la data di installazione delle parti di ricambio;
- la data (mese ed anno) per il prossimo controllo e collaudo;
- l’identificazione di ogni naspo e/o idrante a muro.
 
RETTIFICA DEI DIFETTI
Per la rettifica dei difetti riscontrati debbono essere utilizzati esclusivamente componenti
(tubazioni, lance erogatrici, valvole di intercettazione) conformi alla norma corrispondente fornita o approvata dal fornitore di naspi o idranti a muro.

Il controllo e la manutenzione devono essere eseguiti dalla persona competente. 
La tubazione deve essere srotolata completamente e sottoposta alla pressione di rete; debbono essere verificati e controllati i seguenti punti:
a) l’attrezzatura è accessibile senza ostacoli e non è danneggiata; i componenti non presentano segni di corrosione o perdite;
b) le istruzioni d’uso sono chiare e leggibili;
c) la collocazione è chiaramente segnalata;
d) i ganci per il fissaggio a parete sono adatti allo scopo, fissi e saldi;
e) il getto d’acqua è costante e sufficiente (è raccomandato l’uso di indicatori di flusso e indicatori di pressione)
f) l’indicatore di pressione (se presente) funziona correttamente e all’interno della sua scala operativa;
g) la tubazione, su tutta la sua lunghezza, non presenta screpolature, deformazioni, logoramenti o danneggiamenti. 
Se la tubazione presenta qualsiasi difetto deve essere sostituita o collaudata alla massima pressione di esercizio;
h) il sistema di fissaggio della tubazione è del tipo adeguato ed assicura la tenuta;
i) le bobine ruotano agevolmente in entrambe le direzioni;
j) per i naspi orientabili, verificare che il supporto pivotante ruoti agevolmente fino a 180;
k) sui naspi manuali, verificare che la valvola di intercettazione sia di tipo adeguato e sia di facile e corretta manovrabilità;
l) sui naspi automatici, verificare il corretto funzionamento della valvola automatica ed il corretto funzionamento della valvola d’intercettazione di servizio;
m) verificare le condizioni della tubazione di alimentazione idrica;
n) se i sistemi sono collocati in una cassetta, verificare eventuali segnali di danneggiamento e che i portelli della stessa si aprano agevolmente;
o) verificare che la lancia erogatrice sia di tipo appropriato e di facile manovrabilità;
q) lasciare il naspo antincendio e l’idrante a muro pronti per un uso immediato. 
Nel caso siano necessari ulteriori lavori di manutenzione si deve collocare sull’apparecchiatura un’etichetta “FUORI SERVIZIO” e la persona competente dovrebbe informare l’utilizzatore/proprietario.

OPERAZIONI DA EFFETTUARE PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE
- Controllo delle funzionalità ed efficienza dell'alimentazione idrica e della stazione di pompaggio se presente; 
- Controllo dello stato delle tubazioni: ruggine ed incrostazioni che possano svelare la
presenza di perdite;
- Controllo dello stato dei sostegni delle tubazioni e del loro ancoraggio alla struttura;
- Controllo dello stato di chiusura dei collari;
- Controllo dello stato delle coibentazioni;
- Controllo della funzionalità ed efficienza della campana di allarme idraulica;
- Controllo della funzionalità ed efficienza delle valvole di intercettazione e di non ritorno;
- Controllo della funzionalità ed efficienza dell'alimentazione dell'aria per i sistemi Sprinkler a secco;
- Controllo della funzionalità ed efficienza del sistema anticondensa per i sistemi Sprinkler
a secco;
- Pulizia degli erogatori situati in ambienti in cui si manifestano forti depositi di materiale
pastoso;
- Controllo della presenza della riserva obbligatoria di erogatori;
- Registrazione delle attività di manutenzione sul referto del “Registro delle Attrezzature Antincendio”.

OPERAZIONI DA EFFETTUARE PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE 
- Notifica dell'inizio delle attività di manutenzione al responsabile della sicurezza del cliente;
- Controllo che le dimensioni del locale protetto ed il rischio contenuto non abbiano subito
variazioni rispetto al progetto depositato. E' indispensabile a tal fine che il manutentore
sia in possesso dei dati di progetto;
- Controllo della eventuale presenza di forature e attraversamenti che influiscano sulla
tenuta del locale;
- Controllo funzionalità delle porte tagliafuoco e serrande e dei sistemi di autochiusura;
- Controllo delle funzionalità delle finestre apribili e dei relativi sistemi di autochiusura;
- Controllo dell'assenza di modifiche ed ampliamenti della rete di distribuzione e degli ugelli di erogazione rispetto al progetto depositato;
- Controllo dello stato delle tubazioni, raccordi e ugelli: ruggine ed incrostazioni che possano svelare la presenza di perdite;
- Controllo dello stato dei sostegni delle tubazioni e del loro ancoraggio alla struttura;
- Controllo dello stato di chiusura dei collari;
- Controllo dello stato generale delle bombole;
- Controllo delle temperatura del locale di stoccaggio delle bombole;
- Controllo del corretto staffaggio delle bombole alla rastrelliera;
- Controllo del corretto ancoraggio della rastrelliera alla parete;
- Controllo dello stato della carica delle bombole pilota e pilotate attraverso la verifica del peso (tara) con apposito strumento di precisione (dinamometro);

OPERAZIONI DA EFFETTUARE PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE
- Controllo dello stato di funzionamento del sistema di pesatura automatico, se presente;
- Controllo della data di scadenza delle bombole del collaudo ex ISPESL;
- Prova in bianco del funzionamento degli automatismi dell'impianto automatico e manuale:
disattivazione o distacco del meccanismo di rilascio a valle delle valvole delle bombola pilota; 
disattivazione dei cavi di alimentazione del meccanismo di rilascio, nel caso non sia possibile intervenire sul meccanismo di rilascio stesso; attivazione dell'impianto, attraverso pulsante di attivazione o dalla centrale;verifica della funzionalità del meccanismo di rilascio delle valvole; attuazione manuale del pressostato.
- Controllo dell'assenza di modifiche ed ampliamenti dell'impianto di rivelazione incendi rispetto al progetto depositato;
- Controllo delle funzionalità della centrale e di tutti i dispositivi di rivelazione, segnalazione ottica - acustica;
- Controllo della funzionalità ed efficienza delle batterie tampone e del carica batterie:
misurazione della tensione batteria a vuoto;misurazione della tensione della batteria dopo due minuti dall'esclusione della rete (220V).
- Controllo dell'integrità dei sigilli (piombature) dei meccanismi di attivazione manuale;
- Controllo che l'accesso ai sistemi di attivazione manuale siano liberi da ostacoli;
- Controllo del sistema automatico di blocco della ventilazione;
- Notifica della conclusione delle attività di manutenzione al responsabile della sicurezza del cliente;
- Registrazione delle attività di manutenzione sul referto del “Registro delle Attrezzature Antincendio”.

- Notifica dell'inizio delle attività di manutenzione al responsabile della sicurezza del cliente;
- Distacco delle bombole e loro messa in sicurezza per il trasporto in officina;
- Svuotamento completo dell'estinguente (CO2) contenuto nella bombola;
- Accantonamento dell'estinguente in apposita bombola;
- Collaudo ex ISPESL della bombola:
- Verifica dello stato della bombola;
- Smontaggio e revisione della valvola con verifica interna dello stato della bombola;
- Controllo dell'integrità del pescante ed il suo accoppiamento ad altri organi;
- Sostituzione delle guarnizioni; 
- Montaggio della valvola utilizzando la coppia di serraggio e la lunghezza di avvitamento indicata dal costruttore;
- Smontaggio del dispositivo di sicurezza contro le sovrapressioni;
- Sostituzione del disco di frattura prestabilita, delle molle di taratura della valvola di sicurezza;
- Montaggio del dispositivo di sicurezza contro le sovrapressioni utilizzando la coppia di serraggio e la lunghezza di avvitamento indicata dal costruttore;
- Ricarica con l'estinguente (CO2) precedentemente accantonato alla pressione nominale;
- Integrazione dell'estinguente (biossido di carbonio) perso nelle fasi di travaso;
- Annotazione nel certificato ex ISPESL d'origine della bombola dell'esito tecnico del collaudo;
- Messa in sicurezza delle bombole per il trasporto al cliente;
- Montaggio delle bombole e dei dispositivi;
- Registrazione delle attività di manutenzione sul referto del “Registro delle Attrezzature
Antincendio”.

OPERAZIONI DA EFFETTUARE PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE 
- Controllo delle funzionalità ed efficienza dell'alimentazione idrica e della stazione di pompaggio;
- Controllo dello stato delle tubazioni: ruggine ed incrostazioni che possano svelare la presenza di perdite;
- Controllo dello stato dei sostegni delle tubazioni e del loro ancoraggio alla struttura;
- Controllo dello stato di chiusura dei collari; 
- Controllo della valvola di ingresso acqua al premescolatore e mettere in posizione di
chiusura;
- Controllo e apertura della valvola di drenaggio e la valvola di sfiato sul premescolatore per verificare l'integrità della membrana e dei suoi accoppiamenti;
- Controllo dell'orifizio dello schiumogeno e dell'acqua presenti sul premescolatore non
siano ostruiti;
- Controllo ogni due anni con analisi chimica dello schiumogeno contenuto nel premescolatore per accertarsi che le sue caratteristiche siano ancora valide;
- Controllo ogni cinque anni la prova di tenuta pneumatica della membrana del premescolatore con aria alla pressione di 0,5 Bar;
- Pulizia degli erogatori o versatori situati in ambienti in cui si manifestano forti depositi di materiale pastoso;
- Registrazione delle attività di manutenzione sul referto del “Registro delle Attrezzature
Antincendio”.
Posta un commento