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lunedì 4 marzo 2013

Bando regione campania formazione lavoratori 2013


AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI

AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI INTEGRATI DI FORMAZIONE CONTINUA PER OCCUPATI E INFORMAZIONE IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

L’evoluzione del mercato del lavoro verso forme sempre maggiori di flessibilità ed il crescente ricorso a processi di esternalizzazione delle attività economiche espone un gran numero di lavoratori e gli stessi piccoli imprenditori ad una pluralità indifferenziata di rischi, senza un’adeguata preparazione specifica alle tecniche più avanzate di prevenzione e di gestione delle emergenze.
Tale tendenza evolutiva del mercato del lavoro, tenuto anche conto della particolare frammentazione del tessuto produttivo locale, caratterizzato da un’elevata presenza di piccole e micro-imprese, pone delicati problemi per una capillare diffusione della cultura della sicurezza e di tutela della salute, proprio nei settori a più alto rischio di incidenti.
Per tali ragioni la Regione Campania considera sempre più necessario e strategico colmare il divario attualmente esistente tra le imprese di grandi dimensioni e le imprese minori sostenendo, attraverso una pianificazione integrata di interventi formativi e informativi in materia di sicurezza, l’accesso di quest’ultime a sistemi di prevenzione e protezione dei rischi coerenti con i moderni standard normativi e tecnici Tale obiettivo impone di considerare il lavoratore come interlocutore primario dell’azione organizzativa, amministrativa e gestionale, pianificando il suo coinvolgimento, in ogni fase del processo di tutela, dalla comunicazione (tra cui, in primis, le attività di analisi e valutazione dei rischi) sino all’adozione di prassi e soluzioni aziendali improntate alla massima considerazione e prevenzione dei fattori di rischio connessi ad ogni singolo processo produttivo.
La sicurezza sul lavoro oltre che un diritto inalienabile dei lavoratori tutelato anche dagli artt. 35 e 38 della Costituzione rappresenta un asse di intervento strategico delle politiche regionali del lavoro in un’ottica di modernizzazione e valorizzazione del sistema produttivo.
Il Regolamento di attuazione di cui all’art. 54 comma 1 lett. A della L.R. 14 del 18 novembre 2009, approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 90 del 2 Aprile 2010 (Reg. n. 8/2010) individua fra gli obiettivi delle misure per il miglioramento della qualità e della sicurezza del lavoro, “la promozione di interventi ed azioni specifiche per le attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati, in raccordo con la normativa sugli appalti pubblici” (art. 19 lett. g) e “l'adozione da parte dei datori di lavoro di pratiche socialmente responsabili intese come predisposizione ed adesione volontaria a codici di condotta” (20, comma 1, lett. d).
A seguito dell’intesa sancita il 29 aprile 2010 in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano, è stata definita, in coerenza con il Piano Nazionale della Prevenzione, che individua per il triennio una serie di interventi ed obiettivi da sviluppare in vari ambiti della prevenzione, l’opportunità di attivare di campagne straordinarie di sensibilizzazione sul tema della per la  diffusione  della  cultura  della  salute  e  sicurezza  sul  lavoro,  che  avessero  come  target  prioritario  di riferimento i datori di lavoro, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e i dipendenti delle aziende operanti nei settori economici a rischio particolarmente elevato di incidenti (edilizia, industria chimica etc). Gli Accordi sottoscritti in sede di Conferenza Stato-Regioni il 21 dicembre 2011, in materia di formazione
per la salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori e per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, previsti rispettivamente dall’art.37, comma 2, e dall’art.34, commi 2 e 3, del d.lgs. n.81/2008 prevedono percorsi formativi differenziati e specifici per i lavoratori, i dirigenti ed i preposti la cui durata minima è stabilita in base al rischio dell’attività aziendale (basso, medio, alto) determinato per macrocategorie, secondo la classificazione delle attività economiche ATECO 2002 - 2007.
In attuazione degli indirizzi emersi in sede di accordo Stato Regioni la Regione Campania intende sostenere attraverso progetti integrati formativi e informativi la diffusione, tra le piccole e medie imprese, di in modello di gestione dei rischi e delle emergenze che superi la logica dell’adempimento formale per radicare una rinnovata cultura della sicurezza basata sulla volontaria adesione a codici di comportamento etico e procedure di verifica della costante attuazione delle misure di protezione negli ambienti di lavoro, in grado di avere efficacia esimente dalle responsabilità delle persone giuridiche ex L. 231/01.
L’obiettivo perseguito dalla Regione Campania è di incrementare, attraverso il sostegno ad una formazione integrata da specifici percorsi informativi per datori di lavoro, dirigenti e preposti, l’adozione da parte delle aziende  di modello organizzativi di gestione dei rischi idonei a individuare e sanzionare i comportamenti che possano favorire la commissione dei reati di cui all’art. 300 del D.Lgs. 81/2008 (art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001 e s.m. e i.) e il mancato rispetto delle misure previste dal modello.
L’obiettivo è di sostenere le piccole e medie imprese che hanno avviato o intendono avviare percorsi di adeguamento  alle  politiche  della  sicurezza  alle  reali  necessità  del  settore  produttivo  di  appartenenza incentivando l’adozione di sistemi di gestione dei rischi riconosciuti e certificabili ex art. 30 Dlgs. 81/08 che assicurino criteri e modalità di partecipazione attiva dei dipendenti e dei datori di lavoro alle procedure di prevenzione e di aggiornamento degli standard di protezione per categorie di rischi omogenei.
Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 valorizza il ruolo delle cosiddette “buone prassi” ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro e le definisce puntualmente come “soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Con Delibera di Giunta Regionale n. 736 del 19/12/2012, in esecuzione della L.236/93, sono state programmate le risorse economiche assegnate all’Amministrazione regionale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Decreto Direttoriale n. 320/V/2009, n. 202/V/CONT/2010 e n. 78/CONT/2011 allo scopo di sostenere interventi di formazione continua per aggiornare ed accrescere le competenze dei lavoratori e sviluppare la competitività delle imprese;
Con delibera di Giunta Regionale n. 690 del 8/10/2010 è stato approvato il piano d’azione per il lavoro “Campania al lavoro”, il quale prevede la misura “Più Sicurezza” volta ad incentivare l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza certificati ex art. 30 Dlgs. 81/08, attraverso percorsi di formazione e informazione finanziati a valere sulle risorse ministeriali ex art. 11 comma 7 del Dlgs. 81/08 nei settori ad alto rischio di incidenti e malattie professionali.
Con il presente avviso, si dà avvio ad una procedura pubblica di selezione di progetti integrati di formazione continua (Piani Formativi Aziendali, Territoriali o Settoriali) e azioni di accompagnamento di informazione e assistenza) , in coerenza ed attuazione con:
Legge n. 845 del 21/12/78 che disciplina le competenze statali in materia di formazione professionale; Legge n. 236 del 19/07/93 “Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione”, art. 9, commi 3 e 7;
Legge n. 196 del 24/06/97 “Norme in materia di promozione dell’occupazione”, art.17; D.Lgs. 231/01;
Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese ed il D.M. MAP di recepimento del 18/04/2005 pubblicato nella Gazz. Uff. del 12 ottobre 2005, n. 238;
Regolamento (CE) n. 1998 del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di importanza minore (de minimis);
D.P.C.M. del 23 maggio 2007 recante “Disciplina delle modalità con cui è effettuata la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, concernente determinati aiuti di Stato, dichiarati incompatibili dalla Commissione europea, di cui all'art. 1, c. 1223, l. n. 296/2006;
Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 - Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro; Regolamento (CE) n. 800 della Commissione del 06/08/08 in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato;
l’Accordo stipulato il 20 novembre 2008, ai sensi dell'articolo 11, comma 7, del D.lgs. 9 aprile 2008, n.
81 con cui il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano hanno individuato le priorità e le quote di riparto del finanziamento tra le diverse Amministrazioni Regionali di campagne straordinarie di sensibilizzazione in tema di sicurezza sul lavoro;
 L.R. n. 14 del 18 novembre 2009 “Testo unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale per la promozione della qualità del lavoro” (integrata con le modifiche apportate dalla Legge Regionale n. 20 luglio 2010, n. 7);
DGR. n. 1847 del 18 dicembre 2009 “Approvazione del Regolamento di attuazione di cui all'art. 54 comma 1 lettera A) della legge 18 novembre 2009 n. 14”;
DGR. n. 1849 del 18 dicembre 2009 – Approvazione del Regolamento attuativo di cui all'art. 54 comma 1 lettera B) della legge 18 novembre 2009 n. 14 recante "Disposizioni regionali per la formazione professionale";
Nuovo Manuale delle procedure di gestione del POR Campania FSE 2007/2013 approvato con Decreto Dirigenziale n. 160 del 29/06/2011;
Accordo del 21 dicembre 2011 tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell'art. 37, c. 2, D.Lgs. 81/08;
Accordo del 25 luglio 2012, approvato in Conferenza Stato-Regioni, in materia di formazione del datore di lavoro che intenda svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione e di quella dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti.
Accordo  in  Conferenza  Stato-Regioni  del  22  febbraio  2012  concernente  l’individuazione  delle attrezzature  di  lavoro  per  le  quali  é  richiesta  una  specifica  abilitazione  degli  operatori,  nonché  le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81;
Legge 24 dicembre 2012, n. 228;
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