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mercoledì 15 luglio 2015

Compiti istituzionali e procedure amministrative degli SPSAL

Compiti istituzionali e procedure amministrative degli SPSAL
- La prevenzione degli infortuni, delle malattie professionali e delle patologie correlate al lavoro.
- La tutela della SSL.
- L’informazione ed assistenza in materia di SSL nei confronti di tutte le figure della prevenzione.
- Individuazione ed accertamento dei fattori di rischio e vigilanza sull’applicazione della normativa di SSL.
- Formazione ed educazione alla salute dei soggetti esposti a rischi lavorativi.
- Attività di vigilanza e controllo nei luoghi di lavoro.
- Svolgimento inchieste infortuni e malattie professionali.
- Indagini su richiesta dell’Autorità giudiziaria in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.
- Attività di assistenza e informazione a Datori di lavoro, Lavoratori, Organizzazioni sindacali, Associazioni di categoria,RSPP, RLS, MC.
- Impostazioni di piani e programmi mirati di educazione alla salute e sicurezza.
- Controllo della sorveglianza sanitaria di cui all’art.41 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
- Produzione di materiale didattico ed informativo per utenti del Servizio.
- Piani di prevenzione per settori o comparti.
- Vidimazione del registro infortuni delle aziende (nelle Regioni dove attualmente vige ancora l’obbligo).
- Ricorsi avverso il giudizio di idoneità alla mansione specifica del MC art.41 comma 9 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
- Pareri su richiesta della Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) per deroga al divieto dell’art.6 L.977/1967 per le lavorazioni,
i processi e i lavoratori indicati nell’all. I del D.Lgs. 345/1999 e s.m.i.
- Esame piani di lavoro di rimozione amianto (eternit o amianto in matrice friabile già presente in impianti industriali ed in edifici pubblici o privati) di cui all’art.256 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e notifiche amianto (ex art.250 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
- Verifica notifiche art.9 L. 257/1992.
- Verifica notifiche preliminari prima dell’inizio dei lavori in cantieri edili, ex art.99 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
- Verifica documentazione di cui al D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., ad esempio ricezione e custodia documentazione prevista dalle normative vigenti (comunicazioni obbligatorie, registro cancerogeni ex art.243 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ecc.).
- Deroghe, per esigenze tecniche, all’utilizzo di locali sotterranei e seminterrati e autorizzazioni al loro utilizzo per altre lavorazioni che non diano luogo all’emissione di agenti nocivi (art.65 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e utilizzo di locali di altezza inferiore al limite (art.63 comma 1 e all. IV - punto 1.2.4. del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
- Autorizzazioni per esonero dall’obbligo del locale refettorio per aziende con oltre 30 dipendenti (All. IV, punto 1.11.2.3. del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
- Esame di notifiche per Nuovi Insediamenti Produttivi (NIP) o modifiche di insediamenti esistenti di cui all’art.67 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
- Esame comunicazioni lavori per benefici fiscali previsti dalla L. 449/1997 e s.m.i.
- Valutazione/sopralluoghi su richiesta nell’ambito delle procedure di cui al Testo Unico sulle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità (art.6 e sgg. del D.Lgs. 151/2001).

(...)

Il progetto INSuLa

Gli SPSAL, con l’attività di vigilanza e le azioni di supporto dirette ai lavoratori, alle imprese e alle organizzazioni di rappresentanza sono lo strumento attraverso il quale le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano esercitano un ruolo rilevante in materia di tutela della Salute e della Sicurezza sul Lavoro (SSL).
Il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., fortemente innovativo per il nuovo modello di prevenzione previsto per le aziende, sta richiedendo a Regioni e Province autonome un ruolo più evoluto e complesso, ovvero l’impegno a sostenere la delicata attuazione della legge promuovendo, regolando e coordinando l’intero sistema di prevenzione e sviluppando, tramite le proprie strutture di prevenzione sul territorio, interessanti interventi ed iniziative a tutto campo, oltre che la vigilanza ed il controllo, l’informazione, la formazione e l’assistenza.
In base a quanto evidenziato, emerge il bisogno di mettere a punto un sistema di rilevazione che tenga conto delle specificità sia del contesto nazionale che delle figure della prevenzione in ambito di SSL. Pertanto, anche alla luce dei mutamenti del mondo del lavoro indotti dalla situazione economica negli ultimi anni, nell’ottica di fare il punto riguardo all’applicazione del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e con l’intento di valutare l’impatto concreto del dettato normativo (a poco più di 5 anni dalla sua entrata in vigore), il Progetto INSuLa ha realizzato una survey nazionale sulla percezione del rischio per la SSL e sul livello generale di consapevolezza rispetto all’applicazione del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., con il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema di prevenzione in Italia [3,4].

(...)

L’indagine sugli operatori degli SPSAL
Questo report è dedicato all’indagine che ha coinvolto gli operatori degli SPSAL. Infatti, in linea con l’obiettivo generale del progetto INSuLa, si è scelto di indirizzare l’indagine, per la prima volta in Italia, agli operatori dei Servizi. Il progetto, nel contesto delle novità introdotte dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., ha avuto come obiettivo principale quello di evidenziare e rilevare le criticità tecnico-operative, i bisogni formativi, le difficoltà applicative della normativa vigente, le disomogeneità operative sul territorio al fine di contribuire a: 1) favorire la consapevolezza del proprio ruolo (standard di riferimento); 2) garantire omogeneità di azioni sul territorio nazionale; 3) ottimizzare la formazione teorica e pratica; 4) fornire elementi utili per la progettazione di piani di formazione in grado di favorire/supportare il cambiamento; 5) aumentare la percezione delle problematiche di altri operatori della prevenzione e 6) completare il sistema di monitoraggio sulle attività di prevenzione rafforzando il concetto di qualità del servizio. Per tale ragione, l’indagine si è basata su un campione di operatori dei Servizi, rappresentativo dell’intera realtà nazionale e stratificato sulla base di variabili socio-demografiche e occupazionali. L’analisi dei risultati qui presentata contribuirà alla identificazione di bisogni e criticità per il miglioramento dell’azione preventiva nei luoghi di lavoro, anche in considerazione dei rischi emergenti, dei cambiamenti del mondo del lavoro e del nuovo contesto normativo, nonché alla verifica del grado di consapevolezza sull’applicazione del sistema di tutela della SSL sul territorio nazionale e all’impatto concreto che il nuovo sistema prevenzionale ha sulle figure della prevenzione, anche nell’ottica del miglioramento continuo.
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