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mercoledì 8 luglio 2015

salute e sicurezza alberghi

salute e sicurezza alberghi
Quando si parla di sicurezza negli alberghi e nelle strutture ricettive generalmente si fa riferimento alla salute e sicurezza degli ospiti, tuttavia in questi luoghi di lavoro sono presenti diversi rischi anche per la salute e sicurezza dei lavoratori. E non mancano gli infortuni, ad esempio nel lavoro ai piani e in cucina, o le malattie professionali dovute alla  movimentazione manuale di carichi, alla pulizia delle camere, ai problemi di legionellosi e alla presenza insetti infestanti come le cimici.

Veniamo dunque ad affrontare i rischi lavorativi in questo contesto lavorativo con particolare riferimento a:
- movimentazione manuale dei carichi;
- utilizzo di detergenti/igienizzanti;
- preparazione/somministrazione alimenti;
- punture accidentali. 

Riguardo alla movimentazione manuale dei carichi, il documento si sofferma su alcune particolari attività: “sollevamento e trasporto di materiali, traino e spinta di carrelli, attività di sollecitazione dell’arto superiore”. Spesso queste attività sono coesistenti e a carico dello stesso soggetto nelle operazioni di: “rifacimento letti, spolveratura suppellettili, sanificazione servizi igienici, pulizia moquette e superfici vetrate, rifornimento generi di conforto, ecc.”.
Il documento ricorda la normativa - con riferimento al Titolo VI del D.Lgs, 81/2008 (artt. 167-171) e l’Allegato XXXIII – e le norme tecniche ISO 11228 Parti 1-2-3 citate nel Testo Unico:
- 1: Lifting and Carrying;
- 2: Pushing and Pulling;
- 3: Handling of low loads at high frequency.

Cosa fare per favorire la prevenzione:
- letti: “ruote idonee alla pavimentazione; possibilità di sollevamento (a pedale…); sostituzione materassi;
- carrelli: ruote idonee alla pavimentazione; evitare il sovraccarico; percorsi in piano e non maggiori di 60/80 mt; manutenzione;
- rigoverno camere: tempistica adeguata; utilizzo ausili/elettrodomestici (scale, battitappeto, ...);
- percorsi e attrezzature: abbattimento barriere architettoniche; conformità delle attrezzature”.

Veniamo ai prodotti per la sanificazione e al rischio chimico.
Questo rischio è un “rischio presente ma spesso sottovalutato”, con la conseguenza per i lavoratori di “intossicazioni acute e allergie”.
Queste le possibili misure di prevenzione:
- “formazione: precisa e puntuale (difficoltà linguistiche); 
- utilizzo di DPI idonei (non in lattice); 
- corretto utilizzo dei prodotti”. 
E riguardo ai prodotti per la sanificazione si sottolinea:
- l’importanza delle schede tecniche di sicurezza;
- “l’attività di mescolamento di prodotti acidi (HCl o Muriatico) e basici (Ipoclorito di Na+ o Candeggina)”: la reazione “sviluppa vapori di cloro molto aggressivi per la cute (pH 5.5), mucose oculari e rinofaringee”. 

In merito alla ristorazione si sottolinea innanzitutto che “non in tutti gli alberghi è presente questo reparto” e che i lavoratori “sono esposti a eventi infortunistici peculiari anche in funzione della loro qualifica: 
- ustioni dovute a rovesciamenti di acqua/olio caldi; 
- ferite da taglio con attrezzi taglienti (coltelli, affettatrici);
- cadute accidentali”.
Senza dimenticare le patologie da sovraccarico dell’arto superiore. 
Nel documento, che vi invitiamo a visionare, sono presenti diverse immagini esplicative  di alcuni rischi.

Infortunio biologico.
Infatti in hotel “non si ha un vero e proprio rischio biologico; si può parlare però di infortunio biologico dovuto a comportamenti errati di clienti e lavoratori”. E questi infortuni “rappresentano il 6% degli infortuni del settore”. 
Alcuni aspetti da considerare:
- “è necessaria una procedura condivisa da tutto il personale, semplice e diretta che spieghi esattamente le azioni da intraprendere a seguito dell’accaduto;
- l’attenzione e la formazione completano il bagaglio che ogni lavoratore deve possedere;
- sorveglianza post infortunio: il MC deve provvedere ad una serie di azioni a favore del lavoratore”.
Alcune misure di prevenzione:
- “dotare il personale di pinze per asportare i taglienti;  
- evitare di vuotare i cestini dei servizi igienici direttamente con le mani;  
- informare sempre la governante dell’evento e attenersi alla procedura di intervento”.
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