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domenica 16 agosto 2015

Sicurezza lavoro Pmi

Pmi
La salute e la sicurezza sul lavoro nelle piccole e micro imprese europee. Dati, difficoltà, consigli per la prevenzione quotidiana negli ambienti di lavoro.
Sicurezza lavoro Pmi
Il 28 luglio Eu-Osha ha pubblicato sul proprio sito un lungo approfondimento dedicato alle piccole imprese e alla propria gestione della sicurezza sul lavoro. Quante sono le piccole aziende in Europa, quali sono le maggiori difficoltà che riscontrano quotidianamente, come può l’Agenzia europea supportare tali necessità.
L’approfondimento elenca e riassume le recenti pubblicazioni e iniziative Eu-Osha per alcune delle cosiddette SMEs, per aziende che rientrano in un insieme come le Pmi, che da solo rappresenta il 99,8% di tutte le imprese non finanziarie presenti in Europa.
Cos’è una Pmi, la raccomandazione 2003
Innanzitutto sono queste le caratteristiche basilari che secondo la raccomandazione 2003/361/EC della Commissione del 6 maggio 2003 definiscono tutte le Pmi, la media, piccola e micro impresa:
“Una media impresa ha meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di EUR e/o il totale del bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR.
Una piccola impresa ha meno di 50 dipendenti ed un fatturato annuo o un totale del bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EUR.
Una microimpresa ha meno di 10 dipendenti ed un fatturato annuo o un totale del bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EUR”.

Rischi
I rischi per i dipendenti di questa tipologia di imprese e in particolare per le piccole e le micro sono molti, spesso maggiori rispetto a quelli dei dipendenti delle grandi imprese e spesso ancora, in un grado di difficoltà nella gestione del rischio che cresce parallelamente al ridursi delle dimensioni d’azienda.
Eu-Osha riassumendo le osservazioni raccolte con indagini come Esener, elenca alcuni dei motivi per i quali i rischi per la sicurezza nelle piccole e micro realtà tendono a crescere. Sono:

“Difficoltà di regolamentazione, considerato che sono tipicamente eterogenei, geograficamente sparsi, e privi di rappresentazione coesa.
I limiti di bilancio comportano spesso una mancanza di risorse per porre in essere iniziative ed interventi per la sicurezza e la salute come ad esempio consulenze per la salute e la sicurezza, informazioni, strumenti e controlli a pagamento.
Meno risorse ostacolano l’attuazione delle attività di prevenzione.
Sono disponibili meno tempo ed energie per attività non fondamentali, e la gestione della sicurezza e della salute vengono spesso percepite come tali.
Condizioni ottimali di SSL non sono considerate una priorità.
La valutazione dei rischi può essere costosa e difficile da completare, in particolare modo se l’impresa non dispone del know-how in materia di SSL per effettuarla efficacemente.
Raggiungere le micro e le piccole imprese direttamente può essere difficoltoso per le organizzazioni che promuovono o attuano una corretta sicurezza e salute nel luogo di lavoro”.

Supporto
L’Agenzia ha lanciato nel 2014 il progetto quadriennale 2014-2017 Miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro (SSL) nelle micro e piccole imprese in Europa. Si tratta di un progetto organico e su larga scala che andrà a ossevare sul campo metodi abitudini delle aziende europee per comprenderne politiche, strategie, strumenti utilizzati e quindi in ultimo per cercare rimedi e supporti.
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